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Overland concluso il tour in quota dall'adriatico al nord Africa
L'ultima,
simbolica, tappa non poteva che concludersi nella principale piazza del
capoluogo piemontese. Overland 6 ha seguito ancora un lungo percorso
questa volta quasi tutto rigorosamente "in salita" (e quindi nei
tornanti e nelle discese in ossequio all'Anno Internazionale della Montagna
quale è stato il 2002). Gli "arancioni" hanno compiuto una
impegnativa spedizione ed ottenuto ancora una volta l'appoggio delle Nazioni
Unite e della Fao (l'organizzazione è un'emanazione dell'Onu per
l'alimentazione e la nutrizione della popolazione mondiale che ha sede com'è
noto in Italia). Gli itinerari a volte impervi, a volte complessi, non solo per
motivi ambientali ma anche geopolitici, che la carovana realizza sono tutto meno
che "viaggi avventura" fine a se stessi. Certamente tecnica, ricerca,
prove e collaudi fanno parte del programma inserito però in un'idea di fondo
che è quella non solo di preservare l'ambiente e "goderlo" ma anche
mettere meglio in evidenza chi ci abita e fare in modo, se possibile, che altri
contribuiscano ad andare incontro a coloro i quali sono costretti a vivere, e
spesso a sopravvivere, in condizioni particolari, estreme o disagiate. Su strade
e piste anche quest'anno sono andati i 4 ben noti Camion semi integrali Iveco
tipo 330.30 AN-W 6 di serie.
Sul
cassone sono stati semplicemente montati dei moduli tipo container adibiti a
diversi usi e allestiti per le diverse esigenze: quelli per
caricare le parti di ricambio e le attrezzature di officina, per le eventuali
riparazioni di guasti durante il tragitto quelli per i generi alimentari, con
relativa cisterna d'acqua, quelli per le cabine per il pernottamento e il
soggiorno durante le pause e le soste. Nulla a che vedere con camper
tradizionali nemmeno quelli impropriamente definiti "Adventur 4x4". I
chilometri, circa 30.000, macinati quest'anno sono stati coperti quasi tutti in
quota, lungo, a ridosso o attraverso le catene montuose dei paesi dell'adriatico
e del Nord africa mediterraneo. Mezzi e uomini sono stati sottoposti a ritmi
molto intensi affrontando percorsi tra i più diversi con livelli di disagio
anch'essi differenziati. La partenza dei convogli è avvenuta a maggio,
iniziando 1'attraversamento delle Regioni e zone montane della ex Jugoslavia,
per poi "scendere", dall'Albania, verso la Grecia e successivamente in
Turchia, dove sino all'ultima settimana di luglio sono state effettuate diverse
escursioni interne in regioni montane di media e alta quota. Da qui, lungo le
strade della regione di Bab al Hakwa (la Porta del Vento
ad oltre 1200 metri s.l.m. - Ndr), gli uomini e le donne di Overland 6 hanno
effettuato, camminando davvero
"Sopra il Mondo", il transito di Siria, Libano e Giordania.
Tra la
fine di luglio e l'inizio di agosto hanno compiuto l'attraversamento del deserto
egiziano e del Sahara libico dove in alcuni giorni si sono registrare
temperature all'ombra attorno ai 60 gradi.
Dopo tre settimane di girovagare, tra
piste e strade e le immense ed
altrettanto vuote strade
libiche, i mezzi ed il
gruppo hanno raggiunto la Tunisia. Per chi ha percorso, come noi che scriviamo,
le stesse strade c'è da dire che dopo Sabratha, verso l'Isola di Djerba sembra
di essere in Svezia di dicembre, a livello climatico s'intende. Ma tutto cambia
se si ritorna verso il sud dell'Algeria per poi dirigersi verso Mauritania e
Marocco. Anche questo un percorso proibito, da noi tentato due anni addietro
sempre d'estate e poi interrotto dopo 300 km. E sull'Atlante che di giorno, per
noi europei si torna a respirare). Gli arancioni dell'lveco hanno atteso ottobre
per imbarcarsi sul traghetto dalla punta del Nord Africa e approdare a
Gibilterra percorrendo, sempre in onore della montagna, le catene dell'Estremadura,
dei Pirenei e delle Alpi marittime lungo Spagna e Francia per rientrare nel
nostro paese.
Ai 330.30 AN-W 6 (che dalla prima edizione di Overland ad oggi hanno
percorso complessivamente ben 4 volte la circonferenza del nostro pianeta e
realizzato un totale di 900 giorni di viaggio) in
questa edizione si sono aggiunti 3 mezzi staffetta e di appoggio, anch'essi
rigorosamente Iveco: un pulmino 6 posti modello 40.10 WM da 103 cv e due Turbo
Daily Combi 35.10 W 9 posti da 100 cv di potenza. La camion carovana Iveco
Overland 2002 è stata coordinata da Beppe Tenti, della Trekking International,
con la partecipazione alle diverse fasi del viaggio di 59 persone tra autisti e
tecnici italiani e stranieri. Nutrito il gruppo delle donne driver (14 in tutto)
e di ben 5 paesi diversi. Della spedizione Overland 6 hanno fatto parte a turno
anche 3 medici, una èquipe tv e un fotografo.
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