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Iran, istruzioni per un viaggio indimenticabile
| RIEPILOGO COSTI DI
VIAGGIO in euro (partenza 29/12 rientro 13/01) in euro (partenza 29/12rientro13/01) Costo volo diretto Alitalia |
680,00 |
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| costo visto | 60,00 | |
| assicurazione Europe Assistance | 72,00 | |
| hotel Teheran 3* circa 25-30 | ||
| hotel 3* più economico costo a persona 12,00 | ||
| hotel 4* (il più caro) costo a persona 40,00 | ||
| hotel 3* costo medio a persona 15-20 | 350,00 | |
| costo pranzo circa 3-5 | ||
| costo 1 bottiglia di acqua 0,50 lt 0,25 | ||
| costo cena circa 7-12 | 150,00 | |
| Spese agenzia iraniana € 2.100,00
costo totale per 4 persone auto berlina più autista per 15 giorni
(autista-guida che parlava italiano) vitto e alloggio autista, costo carburante,
biglietto d'ingresso ai siti archeologici (media 3.000-5.000 Rials a sito) volo
interno Teheran-Ahwaz, trasferimenti vari aeroporto Teheran. Costo medio taxi circa 2-5 euro a viaggio, costo metropolitano o,15 euro andata e ritorno, costo telefonate 5-10 euro. |
525,00 | |
| Costo a persona per 15/16 giorni | totale 1.837,00 | |
Testo Simona Ceccarini
Con quello che succede adesso andate in Iran? Queste sono state le reazioni, domande e perplessità piu’ frequenti una volta comunicato ai nostri familiari ed amici che insieme ad altre 2 amiche avevamo deciso di fare questo Viaggio di circa 15 giorni in Iran approfittando delle ferie di fine anno.
Sottolineo la parola
Viaggio perchè ritengo che una cosa sia
la Vacanza e uno il viaggio. In questo caso la nostra esperienza è stata
davvero un viaggio nel tempo, in un’altra cultura, nella storia passata e
contemporanea di un paese con una civiltà e una storia antichissima liberandoci
di molti pregiudizi riguardanti il Paese e il popolo iraniano, che ci ha offerto
uno spaccato di vita e di una società che troppo spesso non trova spazio nelle
pagine dei giornali e in televisione, anzi mai come in questa occasione
consiglierei di fare un breve ripasso di storia prima di partire, leggere
articoli o libri di qualche autore iraniano contemporaneo o al limite vedere
anche il bellissimo cartone animato Persepolis di M. Satrapi! Ed è proprio conoscendo la loro storia che si potrà godere
al meglio del viaggio, senza rischi, evitando atteggiamenti da turista distratto
o incapace di adattarsi alle cultura locale, imparando a rispettare anche le
restrizioni attuali imposte dal governo. Rinunciando in partenza a capire o
immaginare la loro applicabilità nel nostro mondo e nelle nostre vite. Sappiate che dalla rivoluzione islamica del 1979 che ha
rovesciato lo Scià Reza Pahalavi, in Iran vige un rigido rispetto del
regolamento islamico. Tanto che l’immagine dell’ayatollah Kohmeini, a capo
della rivoluzione, è presente su murales e con propagande varie, forse anche di
più di quella di Che Guevara a Cuba! Il tempo in questo senso sembra quasi essersi fermato all’epoca
della rivoluzione. Lo si nota osservando le moto e macchine che circolano (ad
es. le vecchie Prinz, BMW, Dyane o Renault 5, nonchè le Paykan iraniane degne
più che altro dei cartoni animati dei Flinstones). Oppure gli accessori ed arredi di alberghi e negozi, con
tanti pezzi anni ‘70 molto vintage e bellissimi mobili di design anni ‘70
abbandonati nei sottoscala dei palazzi dell’ultimo Scià!
Dalla rivoluzione le norme islamiche impongono alle donne,
anche straniere, di girare con il capo coperto (es. Pashime, foulard, Hejab con
toni non troppo accesi), abiti non aderenti, lunghi, capi morbidi che coprano
almeno i fianchi, trucco non vistoso, braccia e gambe coperte. I controlli sono molto diffusi perciò non è il caso di
provare a fare le furbe! Consigliamo alle donne di rassegnarsi, attrezzarsi con un
abbigliamento consono, lasciare a casa il vestitino carino che tanto ci piace e
attenersi a questo protocollo, e non ultimo per importanza, per non attirare
troppi sguardi, evitare anche di fumare per strada. Nonostante tutto le donne
iraniane, almeno nelle città, cercano discretamente di manifestare la loro
femminilità con makeup curatissmi, frangette appena uscite dal parrucchiere,
pashmine o foulard più eleganti. Noi, dopo lo choc iniziale, ci siamo calate talmente in
questo ruolo che una volta indossato il Maqna’e, il tipico velo monacale scuro
chiuso sotto il mento, sicuramente più pratico delle pashmine portate da casa,
siamo sempre state scambiate per iraniane o almeno oriunde iraniane. Qualche
vantaggio lo abbiamo avuto siamo passate inosservate, il che è sicuramente
utile passeggiando per la strada, nei bazar o nelle moschee e una volta scoperta
la nostra identità abbiamo suscitato sicuramente una maggiore curiosità fra i
locali!
Anche coloro che nel viaggio cercano occasioni per divertirsi nei locali o godersi la vita notturna è meglio che si rassegnino, il paese non offre molto da questo punto di vista, al massimo si può trascorrere qualche ora in una sala da tè fumando le pipe ad acqua o in un ristorante ascoltando la loro musica tradizionale, ovviamente senza alzare il gomito, perchè il consumo di alcool nei locali pubblici non è consentito! Se proprio avete voglia di vedere posti più occidentali vi consigliamo di fare un giro per i quartieri armeni nelle 2 città principali, Teheran e Isfahan, dove si percepisce una minore tradizione islamica e dove, scusate se è poco, il caffè e il cappuccino sono decisamente più buoni che altrove. Caffè e sigarette?
Se fumate e avete una marca di sigarette preferita, vi consigliamo di farne una scorta dall’Italia, perchè a seguito dell’embargo le marche disponibili sono poche. Detto ciò, avrete però dal popolo iraniano delle bellissime e piacevoli sorprese, noi siamo rimaste colpite dalla loro disponibilità, ospitalità, educazione e pacatezza, curiosità di parlare e confrontarsi con i turisti, voglia di esercitare un pò il loro inglese (specie i giovani) e una complicità speciale che abbiamo sempre percepito nei nostri confronti da parte delle donne e non ultimo, toni di voce estremamente sommessi e pacati, più facilmente immaginabili in Scandinavia che non in Medio Oriente!
Potrebbe addirittura capitarvi, come è successo a noi in un villaggio, di essere invitate a pranzare con loro in occasione di una festività religiosa e devo dire che è stata un’esperienza davvero indimenticabile che rimetterà in discussione alcuni pregiudizi avuti alla partenza. Inoltre non essendoci un grande afflusso di turismo si potranno visitare i musei, moschee e siti archeologici nella maniera migliore, con calma, con un’atmosfera quasi surreale in alcuni posti. Tipo Persepoli, senza correre il rischio di litigare per l’ultimo scatto fotografico con il solito giapponese di turno o attendere ore che le persone si spostino per effettuare le foto da cartolina!
In Iran troverete spunti di viaggio molto diversi e molte località già iscritte nelle liste del patrimonio UNESCO, siti archeologici antichissimi a partire dagli Assiri fino a quelli dell’impero persiano, antichi villaggi costruiti con il fango, palazzi e moschee usciti dalle fiabe delle Mille e una notte, bazar labirintici, deserti, montagne e altopiani maestosi, percorsi di trekking e addirittura piste da sci appena fuori Teheran.
Il nostro tour di circa 15 giorni è iniziato dalla capitale Teheran e si è concentrato principalmente nell’Iran Centrale (Shiraz siti di Persepoli, Pasargade e Naghs-eRostam, Yazd il sito zoroastriano di ChakChak, Isfahan, Kashan, i villaggi di Abarqu, Meybod, Karanaq, Abyaneh, Nai’n e il deserto di Garmeh) con una tappa anche nella parte Sud Occidentale del Paese, nei dintorni di Ahwaz (siti acamendi e ziggurat di Choqazambil e Susa).
Si è chiuso nuovamente su Teheran, dove ci siamo mosse usando anche taxi e mezzi pubblici. Il biglietto costa 2000 Rials ovvero 0.15 euro, e l’esperienza è davvero unica! Visto che sia bus che metropolitana hanno vagoni e spazi riservati alle sole donne! A proposito secondo noi la metropolitana di Roma è ancora una delle più sporche mai viste!)
Durante il nostro viaggio abbiamo incrociato sia gruppi organizzati, sia tanti viaggiatori indipendenti, anche famiglie e persone anziane, e possiamo confermare che nel nostro tragitto non ci siamo imbattute in problemi di sicurezza, episodi di criminalità contro i turisti e in particolare verso le donne, inoltre c’è una massiccia presenza delle forze dell’ordine, anche con posti di blocco lungo le strade.
Esistono aree maggiormente a rischio ma che sono ben segnalate all’interno delle guide (ad esempio quelle a ridosso dei confini afghani o pakistani).
TEHERAN (2 giorni)
Da non perdere il Museo Archeologico Nazionale, il Museo dei
Gioielli (dove vedrete dei gioielli davvero unici al mondo). I palazzi nel
centro di Teheran dove risiedevano gli Scià e le dinastie regnanti: Palazzo
Golestan (dinastia qagiara). Altri Musei interessanti sono il Museo Reza Abbasi e quello
del Tappeto Persiano (decisamente meglio vedere queste opere d’arte, piuttosto
che farsi prendere in ostaggio dai soliti venditori di tappeti per l’esibizione
di tutti i loro manufatti!) e quello del Vetro e della Ceramica, allestito in
una bella palazzina d’epoca qagiara, vicino al palazzo Golestan. Vale inoltre la pena passare davanti la vecchia ambasciata
americana per osservare tutti i Murales realizzati sui muri esterni (evitando
però di fotografarli!). Per distrarsi, riposarsi un po’ e respirare un’area
meno inquinata di quella che avvolge perennemente Teheran, consiglierei di
passeggiare nei loro parchi (es Park e-Shahr, E-Laleh) e giardini, curatissimi,
dove poter osservare la gente comune o prendere il tè (vedi Park E-Shahr). Se si ha tempo merita di essere visitata la zona a nord di
Teheran, a ridosso delle imponenti montagne che la circondano, dove ci sono
altri 2 complessi della dinastia Pahlavi e che vale la pena di vedere: Complesso
Sad’Abad (residenza estiva dello Scià) e il complesso Niyavaran (ultima
residenza dello Scià), poi si può proseguire per fare una passeggiata nel
vicino parco Park E-Jamshidiyeh o proseguire verso le montagne dove ci sono bei
parchi, sentieri e ristorantini tipici all’aperto nella zona di Darband e
Darakeh. Il Bazar di Teheran è molto grande, ma a nostro parere in
Iran ne esistono di più belli ed autentici, perciò se si ha poco tempo a
disposizione non dedicherei troppo tempo alla sua visita. Lo stesso discorso
vale per le Moschee, visto che le più belle ed antiche dell’Iran sono
altrove. Isfahan, Shiraz, Yazd.
AHWAZ e dintorni (1 giorno)
Questa zona (raggiunta con volo interno Iran Air: costo circa
30 euro) si trova nella parte sud occidentale del Paese, quasi ai confini con l’Iraq,
dove si concentrano anche i principali giacimenti petroliferi e raffinerie del
paese. Il paesaggio è un pò monotono e arido, ma ci sono dei siti archeologici
interessanti ed antichissimi inseriti anche nel patrimonio UNESCO come la
piramide/ziggurat di Choqua Zambil (1400 aC) posizionata in una zona solitaria
ma molto suggestiva. Nei dintorni ci sono altri siti archeologici antichissimi,
Shush, una delle città più antiche della Persia dove si trova il complesso del
palazzo Sa'ad Abad–palazzo di Dario, esteso ma un pò troppo abbandonato. Proseguendo lungo la strada per Shiraz si trova la zona di
Bishapur (epoca sasanide), nella zona oltre ai resti del palazzo e del Tempio
vale la pena andare lungo le sponde del fiume, dove in una gola molto suggestiva
si trovano dei magnifici bassorilievi scolpiti nella montagna che celebrano la
vittoria dei persiani sui romani. Da qui abbiamo proseguito per Shiraz.
SHIRAZ e dintorni (3 giorni)
Dopo Teheran, grigia e caotica, siamo rimaste piacevolmente
colpite da Shiraz, più tranquilla e raffinata, con splendidi giardini e moschee
eleganti, dove abbiamo iniziato a vedere il tipico stile architettonico delle
moschee iraniane, smaltate e piastrellate di ceramiche con i toni più belli del
blu e turchese e i famosi giardini persiani. Vale la pena vedere la moschea
Nasir-ol-Molk una delle più famose e fotografate dell’Iran e anche il Bazar
è tra i più belli visti in Iran, con una sala da tè all’interno molto
carina e un caravanserraglio restaurato molto bene. Tra i monumenti famosi di Shiraz da visitare ci sono le tombe
di Hafez e Saadi, i 2 poeti persiani più famosi, (il primo è una figura quasi
mitica per gli iraniani). Sono immerse in giardini bellissimi con vasche d’acqua e
sono veramente delle oasi di pace. Il palazzo con giardino che però ci è
piaciuto di più, e che consigliamo di vedere, è stato quello Bagh-e
Naranjestan (giardino degli Aranci) di proprietà di una famiglia nobile, dove
potrete ammirare anche delle sale completamente ricoperte di specchi e vetrate
bellissime. Se avete tempo anche la visita al Bagh-eEram, il giardino botanico
dell’università di Shiraz, è molto piacevole e all’interno c’è un bel
palazzo di epoca qagiara. Nei dintorni di Shiraz, inoltre ci sono i siti
archeologici più famosi e grandi dell’Iran, patrimonio dell’UNESCO,
assolutamente da visitare. (N.B. sono in zona semidesertica e perciò molto
calda).
Il più importante è PERSEPOLIS, il capolavoro della Persia, che mostra tutta la grandezza, splendore, e al tempo stesso il crollo, dell’impero persiano, sconfitto poi da Alessandro Magno (330 aC) che saccheggiò con il suo esercito tutta l’area. I bassorilievi delle scalinate e delle porte d’ingresso sono davvero magnifici, tra i più belli mai visti, vi lasceranno davvero senza parole! A pochi km, da Persepoli c’è un altro sito da non perdere: Naqsh e Rostam (che dicono ricordi vagamente alcuni scorci di Petra in Giordania) con le imponenti tombe dei re persiani (Dario, Serse e Artaserse) scavate in una parete rocciosa e altri bassorilievi che celebravano le loro vittorie. Sempre nei dintorni si trova Pasagarde (546 aC), la città iniziata da Ciro il Grande, ma purtroppo il sito ad eccezione della tomba del re, non è molto ben conservato.
YAZD E DINTORNI (3 giorni)

Lungo la strada da Shiraz verso Yazd, abbiamo anche fatto una
breve sosta nel villaggio di Abarqu, dove si trovano alcuni elementi ricorrenti
dei villaggi iraniani, ovvero la Ghiacciaia e Cisterna, e un bellissimo cipresso
di 4000 anni! Yazd, con il suo nucleo centrale patrimonio dell’UNESCO, è
molto interessante, completamente diversa da Shiraz e da Isfahan, è incastonata
nel deserto centrale iraniano ed ha i tipici colori delle città con le case
costruiti in mattoni di fango, che regalano sfumature di colore bellissime a
seconda dell’ora della giornata. Le case tradizionali, che vale la pena
visitare, hanno le caratteristiche Torri del Vento, delle torri interne alle
case costruite per immagazzinare aria fresca d’estate insomma degli antenati
degli impianti attuali di condizionamento, ma sicuramente molto più salutari e
belli esteticamente! Alcune case sono adibite a piccoli alberghi e vi consigliamo
di pernottarci, la nostra aveva un magnifico cortile con tappeti e divani dove
prendere il tè e un ristorante sul tetto da cui si vedevano tutte le cupole e i
minareti della città. Una vista davvero spettacolare. Alla modica cifra di 12
euro a persona! La moschea del Jameh (moschea del venerdì) domina la città
ed è molto bella, ha splendidi minareti, tra i più alti dell’Iran e degli
interni rivestiti di piastrelle e mosaici turchesi meravigliosi! Yazd racchiude anche esempi importanti dei siti Zoroastriani
(il tempio del Fuoco e le torri del silenzio), lo zoroastrismo era la prima
religione seguita dalla popolazione locale (1000-1500 aC) fino alla conquista
araba che impose l’Islam.
ISFAHAN E DINTORNI (3-5 giorni)
La città di Isfahan è davvero il capolavoro dell’Iran, è
la città gioiello dell’antica Persia e fa parte del patrimonio UNESCO, la sua
piazza è una delle più belle mai viste . Il nucleo della città è la grandiosa Imam Squame, la
seconda piazza più grande al mondo nella quale anticamente si giocava
addirittura a polo. Adesso la piazza è pavimentata e ricca di fontane, e
circondata dai porticati del bellissimo bazar, 2 meravigliose moschee (moschea
dell’Imam e moschea dello sceicco Lotfollah), dal palazzo Ali Qapu (residenza
dello Scià che costruì Isfahan) tutti assolutamente da visitare e che
costituiscono nell’insieme un vero museo a cielo aperto di architettura
islamica e persiana. Queste moschee sono davvero le più belle dell’Iran e le
loro piastrelle e cupole hanno sfumature di colori che cambiano a seconda degli
orari della giornata, e al tramonto regalano degli scorci spettacolari. È bello
girarla a piedi, perdendosi nel Bazar dove si trova il meglio dell’artigianato
iraniano, gioielli, miniature, vasi e ceramiche, spezie e frutta secca, stoffe,
e dolci buonissimi al pistacchio. Una vista unica si può ammirare dalle
terrazze del Palazzo Ali Qapu oppure fermandosi nella sala da tè situate sulla
parte opposta della piazza. Un altro palazzo che consigliamo di vedere è il Palazzo
Chehel Sotun (del 1650), i cui saloni sono decorati in maniera superba con degli
affreschi molto interessanti che raffigurano le scene di vita della corte e che
ci mostrano le loro abitudini, del tutto simili a quelle delle nostre famiglie
aristocratiche dell’epoca.
Vale la pena visitare anche la moschea del Jameh (secolo XI )
la più grande dell’Iran, che racchiude dei veri capolavori di stili
architettonica e ha motivi di intarsi e mosaici leggermente diversi da quelli
che si trovano nelle altre moschee iraniane. Le altre zone della città che
consigliamo di visitare sono il quartiere armeno di Jolfa con una bellissima
cattedrale armena con degli affreschi interni magnifici. È molto bello poi
arrivare nella zona del fiume che bagna Isfahan e passeggiare lungo i ponti o le
sponde del fiume, frequentati sia stranieri che dalla gente del posto di tutte
le età, anziani, famiglie con bambini e ragazzini. Al tramonto lo spettacolo è
davvero molto bello, e ci si può fermare anche in una sala da tè con tavoli e
divani all’aperto. DINTORNI di Isfahan Da Isfahan si possono visitare anche dei
siti zoroastraini molto interessanti, come quello di ChakChak ai margini del
deserto, che è il luogo di pellegrinaggio più importante per i seguaci di
questa religione. DESERTO: Andando in direzione del villaggio di Nai’n si
può proseguire poi verso l’interno del deserto centrale iraniano fino all’oasi
di Garmeh, dove si può pernottare nel villaggio in una piccola locanda gestita
da un artista iraniano, come abbiamo fatto noi, e volendo fare delle escursioni
nel deserto o verso il lago salato, anche in cammello o semplicemente
passeggiare nel piccolo villaggio e nel piccolo palmeto che la circonda. La sua bellezza è proprio la pace di questi posti! In
direzione di Teheran inoltre abbiamo fatto anche tappa nel villaggio di Abyaneh
a circa 2300 metri, con case color ocra e situato in una vallata bellissima, ed
infine a Kashan, dove si possono visitare delle bellissime residenze di ricchi e
nobili dell’epoca, il bazar con una cupola decorata con le tipiche piastrelle
smaltate, e infine un bellissimo hammam.
Info pratiche Istruzioni per un viaggio indimenticabile
“Sul nostro sito www.itimoni.it” Trovate l’elenco dei siti utili per l’organizzazione del viaggio, ottenimento visto e per info generali sul paese
Il nostro viaggio, una volta acquistato il biglietto aereo Alitalia (circa 680,00 euro) è stato fatto avvalendoci solo di un auto con autista locale che parlava sia italiano che inglese (all’occorrenza guida turistica un pò improvvisata), fornita da un’agenzia locale contattata direttamente da noi dall’Italia, e che ci ha anche avviato la richiesta di visto, inoltre sempre per nostro conto abbiamo stipulato anche una polizza EuropeAssistance per ogni ulteriore rischio.
Il costo di un’auto a noleggio con autista/interprete è di circa 80 euro al giorno, ma il prezzo varia ovviamente a seconda della tipologia di macchina e servizi offerti dall’agenzia, inoltre il carburante in Iran è sottoposto a razionamento quindi se pensate di avvalervi di mezzi propri vi consigliamo di verificare questo aspetto prima di partire.
Se si ha voglia di effettuare il viaggio in libertà e con un budget limitato e se si parla un pò l’inglese, consiglierei l’affitto auto con autista perchè il costo della vita in Iran è decisamente basso (specie il carburante) e ricorrere ai pacchetti all inclusive offerti dalle agenzie iraniane o italiane comporta dei costi decisamente molto più alti e tappe un pò standard.
Con l’auto abbiamo percorso circa 1.500-2.000 km (principalmente di giorno), le strade sono abbastanza buone, e solo in pochissimi tratti sono sottoposte a pedaggio, le indicazioni sono in genere scritte in doppia lingua (farsi e inglese), tuttavia se ci si allontana dai tratti principali a mio parere può essere un pò difficoltoso capire esattamente la strada giusta da percorrere considerando anche che l’illiminazione stradale è davvero scarsa e perciò è consigliabile effettuare gli spostamenti nelle ore diurne.
Vi avvertiamo che la guida degli iraniani è decisamente sportiva (sia su 2 che su 4 ruote), il traffico nelle città è decisamente caotico, disordinato, anarchico ma educato al tempo stesso. Perchè gli iraniani come dicevo prima sono molto pacati e silenziosi perciò nel traffico non si scatenano gli istinti brutali e urlanti che siamo abituati a vedere nelle nostre città!
Se si effettua il viaggio in inverno, è inoltre consigliabile portare delle catene, in quanto è facile trovare la neve perchè la struttura morfologica dell’Iran è ricca di altopiani e montagne e le strade percorse spesso sono a quote elevate e attraversano zone montuose, che offrono panorami e scorci davvero suggestivi!
Hotel e Ristoranti: Per quanto riguarda la ricettività alberghiera non abbiamo avuto problemi particolari, non essendoci un forte afflusso turistico si può effettuare il viaggio anche senza fare prenotazioni e pagamenti in anticipo dall’Italia, consigliamo però di selezionare con un certo anticipo degli alberghi onde evitare di perdere troppo tempo o avere contrattempi una volta arrivati sul posto, inoltre talvolta ci è capitato anche di contrattare sul prezzo finale!
La selezione degli alberghi era stata fatta sulla base delle indicazioni della guida LonelyPlanet ed. 2008 (molto preziosa!) e forum di viaggiatori.
Ci siamo orientate su strutture di categoria media (prezzi 15-30 euro a persona al massimo) ad eccezione di un hotel 4* ricavato da un vecchio caravanserraglio ad Isfahan ma anche in quel caso il prezzo era decisamente abbordabile (circa 40 euro a persona). Inoltre in alcune città visitate ci sono piccoli alberghi o guesthouse ricavati da case tradizionali restaurate, con bellissimi cortili e architetture d’epoca con un’atmosfera decisamente unica, da preferire ai soliti hotel standard previsti dai pacchetti turistici.
La clientela in questi posti è anche più informale e perciò sono anche posti dove poter fare amicizia più facilmente con altri viaggiatori. Per i pasti, anche in questo caso i prezzi sono decisamente bassi e abbiamo speso in media 5 euro a persona per i pranzi e al massimo 10/12 per le cene (come in tanti altri paesi, consigliamo sempre di verificare il conto, perchè abbiamo avuto un episodio sgradevole di conto super lievitato!).
Cambio e Forme di Pagamento: La moneta locale è il Rial e ad esempio 10.000 Rials corrispondono circa a 0.70 euro, l’inflazione è galoppante e si va in giro con portafogli gonfi di banconote.
A seguito dell’embargo, non è possibile utilizzare le carte di credito, nè prelevare ai bancomat, questa premessa è importantissima perchè si deve mettere in conto il fatto di partire con contanti sufficienti per pagare tutte le spese del viaggio.
Solo pochissimi alberghi consentono il pagamento con carta di credito, ma è meglio non fare affidamento su questa possibilità (noi ne abbiamo trovato solo 1 a Isfahan). La carta di credito è talvolta accettata dai negozi di tappeti o di artigianato che effettuano il pagamento tramite transazione con conti correnti aperti a Dubai e che pertanto vi applicheranno il cambio da Rials in Dollari (e non in Euro). Sono accettati i pagamenti in dollari o euro e onde evitare inutili cambi in dollari, confermiamo che l’euro è largamente diffuso come forma di pagamento alternativo ai Rials iraniani, specie negli hotel e nei negozi più grandi.
Telefonini: l’operatore telefonico Tim è quello che, nella nostra esperienza, garantisce la copertura totale e la rintracciabilità praticamente ovunque. Viceversa Tre e Wind non hanno assolutamente copertura, Vodafone ha una copertura maggiore, ma non del tutto affidabile. In alternativa si possono comprare delle tessere o chiamare dagli hotel con costi modesti.
Cucina Iraniana: Se siete vegetariani forse potrete un pò spazientirvi nel vedere che nel loro menù i piatti a base di carne (escluso il maiale ovviamente) sono la maggioranza, ivi inclusi i poveri cammelli, comunque la cucina iraniana offre una discreta scelta anche di altro, ad es. pane ottimo, zuppe, caviale, pesce (trote, pesci del mar caspio o golfo persico), riso, insalate, frutta, buonissima frutta secca specie i pistacchi, dolci, e non ultimo tè e yogurt naturale in quantità industriale!
Periodo Migliore per la visita: La primavera e l’autunno sono le stagioni migliori, una delle caratteristiche dei siti che abbiamo visitato sono i bellissimi giardini e parchi, perciò le visite in inverno non sono consigliate per apprezzarli al meglio, inoltre il capodanno si festeggia il 21 marzo.
Viceversa l’estate è
sconsigliabile visto che in alcune zone si raggiungono temperature decisamente
elevate, e considerando che almeno noi donne abbiamo maggiori limitazioni di
abbigliamento. Ambasciata Iraniana a Roma tel. 06/86328485-86-87 Via Nomentana
361. Compagnie Aeree Alitalia, IranAir, Klm, Turkish Airlines.
Principali distanze: Shiraz Ahwaz circa 560 Km, Shiraz Yazd circa 450 km,
Yazd Isfahan circa 350 Km, Isfahan Teheran circa 450 Km.
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