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Il Lago Maggiore
Il Verbano: paesaggi, scenografici palazzi e
fantasiosi giardini La statua del San
Carlone alta 20 m è visitabile all’interno
di Andrea Fioretti
Il punto di inizio del nostro itinerario, facilitato da sbocchi autostradali, è
Varese; dopo una visita alla città che non potrà escludere il Palazzo
Estense ed i suoi giardini, da non perdere l’escursione al Sacro Monte
che raggiungeremo con il mezzo fino alla prima cappella dei Misteri per
poi, a piedi, raggiungere le altre 13, ove i Misteri del Rosario sono
rappresentati da gruppi statuari in terracotta su sfondi affrescati.
A Laveno raggiungiamo la riva del Lago Maggiore che potremo
cominciare ad apprezzare dal bel Lungolago. Nei dintorni Cerro con la
Civica Raccolta di Terraglia, compendio della famosa ceramica di Laveno e
poco più a sud, il trecentesco santuario di S. Caterina del Sasso, a
picco sul lago. Angera ci consentirà di visitare la Rocca con la sala
della Giustizia ed i suoi affreschi trecenteschi. Tre Km a nord lungo il lago, a
Ranco, un interessantissimo Museo dei Trasporti con locomotive,
vagoni, diligenze, funicolari e ricostruzioni ambientali. Poco prima di Sesto
Calende, vale un sosta la Badia di S. Donato, risalente al nono
secolo.
A Sesto Calende lasciamo la riva lombarda per quella piemontese del Lago
Maggiore. Ad Arona passeggeremo sul lungolago, Corso Marconi,
godendo la vista della prospiciente Angera e della sua Rocca; a
piazza del Popolo la casa del Podestà, del quattrocento. poco distante la
chiesa di S. Carlo con la stanza natale di San Carlo Borromeo e la gigantesca
statua del Santo, in rame, alta venti metri detta il San Carlone eretta in suo
onore nel 1697. A Belgirate valgono la passeggiata le caratteristiche
case della parete alta del borgo, con loggiati e portichetti. Stresa,
affacciata sul golfo Borromeo, da centinaia d’anni località di villeggiatura di
elite culminata nel periodo liberty dei primi del ‘900.
Principalmente a quel periodo risalgono splendide ville, parechi, giardini con
essenze anche esotiche la cui crescita è stata propiziata dal mite clima
lacustre. Di particolare interesse il Lungolago, con grandi ville ed
alberghi; ove il lungolago si amplia, prendendo il nome di piazza Marconi, la
parrocchiale di S. Ambrogio e poco distante il Palazzo dei Congressi,
con una sala che raccoglie gessi e sculture di Pietro Canonica.
Sulla piazza Marconi l’imbarcadero per le Isole Borromee, tre
isolotti ciascuno dei quali di lunghezza di circa trecento metri e larghezza dai
cento ai duecento metri, poco più che scogli che la mano dell’uomo (ed il suo
denaro) ha trasformato ed ingentilito rendendoli siti da non perdere.
L’Isola Bella è quasi totalmente occupata dal settecentesco Palazzo
Borromeo, dalle sue grotte, dai suoi giardini; non fate
l’errore di prevederne una visita affrettata, perdereste il piacere di ambienti
ed opere d’arte in situazioni poco “museali” ma viventi. L’Isola dei
Pescatori onora il suo nome con il pittoresco villaggio dalle tipiche
stradine strette e tortuose. Sull’Isola Madre ancora un Palazzo
Borromeo, anche questo del settecento, con una raccolta di scenografie
teatrali e marionette ottocentesche provenienti dal tearo di famiglia. Il
palazzo è circondato da un favoloso giardino botanico, nel quale
troverete fiori esotici e piante rare. NOTIZIE PRATICHE ITINERARIO:
Varese-Sacro Monte: Seguire le segnalazioni; Km 6. Sacro Monte-Laveno:
Indicazioni Gavirate-Laveno; Km 28. Laveno-Ranco: Lungolago verso sud
fino al bivio a sx, indicazioni; Km 24. Ranco-Angera: litoranea
panoramica; Km 3. Angera-Arona: Ancora sulla litoranea fino al bivio ove
si prende la SS 33; Km 16. Arona-Belgirate: SS 33; Km 10.
Belgirate-Stresa: SS 33; Km 7.
Km totali circa 94 con una spesa di gasolio intorno ai 15 Euro.
Anche il palato vuole la sua parte (ed anche
questo è cultura).
Il lago fornisce la materia prima per il risotto con il pesce persico o con
l’anguilla di lago ma anche la terra fa la sua parte proponendo il bruscitt,
pezzetti di carne di manzo marinati nel vino rosso ed insaporiti con semi di
finocchio, la rostisciada e la faraona alla creta.
Tra i dolci i brutti e buoni, il “dolce di Varese”.
Non è questa zona di vini Dop ma sia sul versante lombardo che su quello
piemontese potrete attingere ottimi Barbera, Gattinara e la selezione degli
oltrepò pavese.
Indirizzi ghiotti:
Vecchia Laveno a Laveno P.za Marchetti 2. Wine bar
ben fornito di selezionati formaggi delle prealpi circostanti e vini lombardi e
piemontesi.
Panificio Colombo e Marzoli a Varese P.za Giovane Italia 2. Il
loro è considerato il miglior pane della città, alcune pezzature da grano “bio”.
Anche una buona selezione di formaggi, focacce, torta di castagne e gnocchi di
patate.
Drogheria Vercellini a Varese Port. Sampietro 4/b. La passione per
i buoni prodotti nazionali si tramanda in questo esercizio da quasi un secolo.
Macelleria Antonio Novello a Varese P. za Milite Ignoto 1. Le
carni sono di vitelli piemontesi macellati in proprio. Degni di nota anche i
salumi quali cotechini, pancetta, mortadella, bresaola e salami.
Azienda Agricola i Mirti a Varese Loc. Agriturismo specializzato
nella ristorazione vegetariana ma vi troverete un vasto assortimento di piccoli
frutti di bosco, freschi in stagione oppure conservati al naturale, congelati,
trasformati in confetture o utilizzati per casalinghi liquori alla frutta.
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