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Da
Fano a Città di Castello
Interessante il museo
della Misericordia di Anghiari. Casteldurante produceva le più belle maioliche
del Rinascimento
di Andrea Fioretti
Ancora una volta la nostra proposta prende spunto
dall’attraversamento della zona appenninica della penisola, magari durante il
tragitto di ritorno da Rimini.
Usciti dalla A 14, ci accoglie Fano con la Rocca
Malatestiana del XV secolo, le mura augustee, l’Arco di Augusto, eretto a
celebrazione dell’imperatore e del termine della consolare Flaminia, la chiesa
e le logge di S. Michele. Una passeggiata sulla via Arco di Augusto ci porterà
nel cuore del centro storico. Fossombrone merita una sosta per percorrere il Corso Garibaldi, fiancheggiata da palazzi monumentali tra i quali primeggia la
Corte Bassa, residenza locale dei Duchi di Urbino; ancora di interesse la
Corte Alta
(palazzo Ducale) e la Quadreria Cesarini, ospitata nel Palazzo Pergamino, un’importante
raccolta d’arte moderna e contemporanea con opere che spaziano dal Bucci al
Tosi, da De Chirico a Boccioni, da Marino Marini a Francesco Messina.
Una deviazione alla Gola del Furlo ed alla galleria scavata nella viva roccia nel 76-77 d.C. ci darà la misura delle capacità ingegneristiche dei nostri progenitori. Ad Urbino full immertion nel rinascimento in una città ancora racchiusa nelle mura cinquecentesche ed ancora più godibile perché all’interno delle stesse è interamente interdetta al traffico privato. Guida alla mano le nostre mete non saranno soltanto l’inimitabile Palazzo Ducale ed i suoi appartamenti (ove i da Montefeltro ed i Della Rovere riunirono i risultati dell’ingegno del fior fiore degli artisti dell’epoca) ma tutte le strade e le piazze ci offriranno spunti e momenti di arricchimento culturale. suggeriamo, nella visita al palazzo, di non trascurare i sotterranei ove i locali di servizio - cucine, bagni, cantine, lavanderia, la neviera - ci daranno uno scorcio di vita reale dell’epoca e la misura della complessità del motore che faceva funzionare un tale complesso.
Urbania, l’antica Castel Durante ben nota agli
appassionati di ceramiche antiche, prese l’attuale nome dal papa Urbano VIII
che nel 1636 se la volle dedicare. La nostra sosta non prescinderà dal Palazzo
Ducale, la Cattedrale con la chiesa dei Morti ed il Cimitero delle
Mummie ma non potrà mancare, ad 1 Km dal paese (chiedere in Municipio), il
Barco ducale, parco di caccia dei duchi d’Urbino con la villa opera di
Francesco di Giorgio Martini terminata dal Genga. Superato il passo di Bocca
Trabaria, una bella panoramica scende fino alla valle del Tevere ed a Sansepolcro. Dalla centrale
piazza Torre di Berta sulla quale affacciano
importanti palazzi una passeggiata non impegnativa ci mostrerà il meglio della
cittadina anche se il punto focale della visita non potrà non essere che il
Museo Civico con la raccolta delle opere di Piero della Francesca, tra le quali
l’affresco della Resurrezione. Nella medievale Anghiari il particolare
Museo
della Misericordia ci farà ripercorrere la storia di queste associazioni
benefiche che per tanti secoli fornirono assistenza a malati, feriti, carcerati.
A Monterchi ancora Piero della Francesca con la celebre Madonna del Parto.
Il nostro itinerario termina con Città di Castello
altro importante centro rinascimentale nel quale però la nostra curiosità ci
porterà a visitare la collezione di un grande artista contemporaneo, Alberto
Burri, dallo stesso donata alla sua città natale ed ospitata in parte nel
Palazzo Albizzini e per le opere più recenti, negli ex Seccatoi Tabacchi.
NOTIZIE PRATICHE
ITINERARIO:
Fano-Fossombrone: SS 3 Flaminia; Km 25.
Fossombrone-Urbino: SS 3 Flaminia fino al bivio per la SS 73 bis, poi su quest’ultima
fino alla deviazione; Km 21. Urbino-Urbania: strada provinciale; Km 18.
Urbania-Sansepolcro: ancora SS 73 bis (attenti, da Bocca Trabaria, 1049 m si
scende a 336 m in circa 15 Km di strada panoramica ma di montagna); Km 54.
Sansepolcro-Anghiari: provinciale rettilinea e ben
segnalata; Km 8. Anghiari-Monterchi: seguire le indicazioni per la SS 73 che
prenderete a dx fino a Le Ville, qui a sx per la SS 221, Km 25. Monterchi-Città
di Castello: per la SS 221; Km 14.
Km totali circa 165 con una spesa di gasolio intorno
ai 20 Euro.
Anche il palato vuole la sua parte (ed
anche questo è cultura).
Andremo a toccare tre regioni dalle tradizioni
antiche ed ancora vive, accomunate dalla norcineria di alta qualità che ci
offre il ciauscolo ed il prosciutto di Carpegna (Marche), il fegatello di maiale
macinato, la finocchiona ed il prosciutto toscano (quello “casalingo”, opera
di piccoli produttori che non è difficile trovare nelle botteghe di campagna. E
l’Umbria? Non ha bisogno di presentazioni e ne abbiamo abbondantemente parlato
in precedenti itinerari.
Indirizzi ghiotti: Il Caffé del Pasticcere a
Fano,
via della Costituzione 8, passateci per una colazione con cappuccino in tazza
grande con tanta schiuma e brioches ma non trascurate le torte. Alma Bibe a Fano,
via C. Pisacane 34, enoteca per chi vuole i migliori vini marchigiani con
particolare attenzione al Verdicchio. Allungate di poco più di 10 Km l’itinerario
e... Le Trifole ad Acqualagna, via Alcide De Gasperi 90, Tuber Magnatum Pico
(tartufo bianco) ma anche le altre tipologie di tartufo che quella terra
benedetta offre tutto l’anno. Marini Azzolini Tartufi, ad Acqualagna, v.le
Risorgimento 26, anche qui tartufi ma inoltre, vera boutique dei sapori quella
di Giancarlo, preparazioni con il prezioso tubero, formaggi e salumi della zona.
Macelleria Guerrini, ad Anghiari, Via Bruno Borri 6, solo carni bovine ma di
qualità eccelsa e piatti pronti da cuocere come involtini, polpette, svizzere.
F.lli Giulietti, a Città di Castello, corso Cavour 13, alta norcineria, con
particolare riguardo ai mazzafegati (anche se la loro origine è marchigiana).
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