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La Ciociaria

Le preromantiche Alatri, Anagni, Ferentino e Veroli ne rappresentano il cuore troppo spesso trascurato

di Andrea Fioretti

E’ talmente vicina a Roma questa zona che, normalmente, i romani la trascurano, ripromettendosi ogni volta, diligentemente, di farne oggetto di una prossima uscita. Dall'omonima uscita autostradale, in pochi Km siamo ad Anagni, capitale dell'antica confederazione delle città erniche; troveremo vestigia di quel periodo ma anche imponenti resti romani e sopratutto ricordi del periodo d'oro di questa città, il medioevo, nel quale la storia del papato si è indissolubilmente intrecciata con quella di questa località, rendendola sede e testimone di avvenimenti memorabili come le scomuniche di Federico I Barbarossa e del nipote Federico II, le canonizzazioni di S. Bernardo da Chiaravalle e S. Chiara d'Assisi ma sopra ogni cosa l'affronto subito da Bonifacio V11 ad opera della nobiltà romana appoggiata dai francesi di Fílippo il Bello, íl famoso "schiaffo di Anagni". II nostro itinerario di visita può partire dalla porta S. Maria e costeggiando le mura romane giungere in piazza Innocenzo III con i suoi palazzi settecenteschi e la Cattedrale che non potremo non visitare.

Proseguiremo con il palazzo di Bonifacio VIII, la via major (oggi Vittorio Emanuele) fino al Palazzo Comunale e da qui alla piazza Cavour per il panorama sulla Valle del Sacco. Proseguendo troveremo gli Arcazzi ed il pensiero va ai celebri archi di sostegno bugnati ma anche al notevole fallo protopopaico scolpito su uno di essi... Da notare la facciata trecentesca - unica nel Lazio meridionale - di Casa Barnekow. Un itinerario fuori dal centro storico può condurci alla Badia della Gloria, alle Catacombe del IV seolo, ai reperti preistorici di Fontana Ranuccio ed al Rotone, un impianto ottocentesco per il sollevamento dell'acqua. Ferentino, la sua fondazione è fatta risalire dalla leggenda al dio Saturno. Così ne scriveva Orazio all'amico Sceva: "se a te piace la vita tranquilla ed il sonno protratto a giorni pieno, se ti seccano polvere e frastuono di ruote, allora ritirati a Ferentino". La città non è però solo leggenda ma anche tanta storia che potremo ammirare nel giro della cinta muraria e delle sue nove porte, salendo all'Acropali, visitando le numerose chiese ed i palazzi nobiliari, Fumone, il paese arroccato su uno sperone tufaceo, ospita sul culmine del suo impianto medievale, la rocca nella quale trascorse, da recluso, gli ultimi anni papa Celestino V, colui che `fece per viltà il gran rifiuto" (Dante, Inferno III, 59-60). La rocca; tutt'oggi residenza privata, è visitabile con la guida degli appassionati proprietari, e conserva la cappella nella quale il Papa si ritirava a pregare e la cella nella quale finì i suoi giorni (assassinato?).

La visita della rocca che racchiude notevoli spunti culturali e curiosità, si conclude con il notevole giardino pensile ed i panorami che dallo stesso si godono. Ripassando per Ferentino raggiungiamo Alatri, civitas vetustissima et fidelissima, come recita il motto sul suo stemma, a testimonianza della fedeltà allo Stato Pontificio ma anche della antichità delle sue origini che risalgono al popolo italico degli Emici. Nel centro del paese, l'Acropoli è una delle testimonianze meglio conservate di architettura preromana, realizzata con ciclopici blocchi irregolari di calcare sovrapposti ed incastrati l'uno con l'altro senza l'ausilio di malte cementizie. Due le porte architravate di accesso all'Acropoli, la Maggiore, con nelle vicinanze le Nicchie sede di simulacri di divinità tutelari, la Minore con sull'architrave tre figure falliche in rilievo, testimonianza del culto itiphallico praticato dalle popolazioni pelasgiche. Completeranno il nostro itinerario le visite alle chiese di S. Maria Maggiore, di S. Francesco e nei dintorni, alla Badia di S. Sebastiano. La prossima tappa del nostro itinerario tra le Città Emiche ci porta a Veroli, che saprà fornirci notevoli spunti sia per la scoperta di opere architettoniche ed artistiche di rilevante spessore, che in termini paesaggistici e naturalistici.

Attiva nel contrastare l'espansione di Roma, ne divenne fedele alleata dal IV secolo a.C. ed i Fasti Veruliani; dove sono incisi i primi tre mesi del calendario romano ne testimoniano l’importanza tra i "liberi Municipi" dell'organizzazione territoriale romana. Da visitare il Tesoro della Cattedrale di Sant'Andrea, uno dei più ricchi dell’ Italia centrale. Per i credenti La Basilica di Santa Maria Salome darà la possibilità, salendo genuflessi i dodici scalini della Scala Santa (la terza nel mondo insieme a quelle di Gerusalemme e Roma), di lucrare la stessa indulgenza plenaria. Condotti per mano dalla fedele Guida Touring completeremo la nostra visita tra gli ancora numerosi motivi di interesse che Veroli ci sottopone per stostarci, in pochi chilometri, all'Abbazia di Casamari sui resti dell'antica Ceretae Marianne, luogo natale di Caio Mario. La visita alle strutture gotico-ci­stercensi di questo complesso con i suoi pilastri e le volte a crociera ci darà l'impressione di essere trasportati in un pezzo di Francia. L'antico dispensa­rium e la farmacia ci inviteranno ad acquisti di preparati tradizionali dei frati. Riprendiamo la via del ritorno che, attraverso Frosinone, ci porterà alla AI.

NOTIZIE PRATICHE

ITINERARIO:

Uscita A1 “Anagni" Anagni: seguendo le indicazioni verso la città, Km 7. Anagni-Ferentino: torniamo sulla SS 6 Casilina percorrendola in direzione Frosinone fino all'indicazione che ci porta in paese, Km 16. Ferentino-Fumone: una panoramica provinciale ci porta a Fumone, Km 8,5. Fumone-Alatri: ancora una provinciale panoramica con chiare indicazioni, Km 8. Alatri-Veroli: sulla SS 155 in direzione FR fino a La Magione, poi a sx, Km 15. Veroli- Abbazia di Casamari: raggiungiamo la SS 214 all'altezza di Giglio e prendiamo a sx in direzione Sora, Km 13. Abbazia di Casamari­Casello A1 Frosinone: indietro sulla SS 214; Km 21 Km totali circa 90 con una spesa di gasolio intorno ai 12 Euro.
Anche il palato vuole la sua parte (ed anche questo è cultura)
Se per i vostri rifornimenti trascurerete le grandi catene di distribuzione alimentari anche questa zona del Frusinate potrà riservare gradite sorprese. Potrete trovare il Pecorino del pastore con la caratteristica "lacrima dell'olio", i prosciutti di maiale o di cinghiale di Guarcino, le Coppiette Ciociare (strisce di carne magra abbondantemente speziate e legate a due a due per farle seccare sotto la cappa del camino). Per le mozzarelle di bufala, ma anche formaggi stagionati derivati dal latte dello stesso bovino, consigliamo una puntata ad Amaseno dove, tra gli altri, nella Cooperativa Stella, in via Selvina 1, Pietro Rinna alleva i suoi capi alimentandoli in maniera naturale pilotandone i parti nei periodi nei quali le erbe sono più sapide e ne trasforma il latte in gustose mozzarelle e formaggi semistagionati.

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