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Da Caprese Michelangelo a Rimini
Arte, foreste e
gastronomia tra l’appennino ed il mare di Andrea Fioretti Caprese Michelangelo deve la
sua popolarità a due personaggi, il Buonarroti che qui nacque, figlio del
podestà cittadino e ma la cosa rientra nelle leggende, il re ostrogoto Totila
che qui avrebbe terminato la propria vita.Visitati il Castello e la Casa del
Podestà (casa natale di Michelangelo) con calchi e riproduzioni fotografiche
di opere dell’artista, passiamo per Anghiari (dei suoi panorami, del
Museo della Misericordia, di Monterchi e della Madonna del Parto
di Piero della Francesca abbiamo parlato nel n° 10 de iTimoni) e
raggiungiamo Sansepolcro, dove una comoda passeggiata per la via XX
Settembre dalla porta Romana alla Porta Fiorentina, passando per il
cuore cittadino, Piazza Torre di Berta, ci mostra una rilevante rassegna
di palazzi rinascimentali. Il Museo Civico raccoglie molte delle più
interessanti opere di Piero della Francesca ma anche due notevoli lavori dei
Della Robbia. Dopo il Passo di Viamaggio (spartiacque tra Tirreno ed
Adriatico e notevole panorama) una deviazione a sinstra ci porta fino a Balze
ed alle Vene (sorgenti) del Tevere. Passiamo poi per Badia Tedalda,
simpatica stazione di villeggiatura nella cui Parrocchiale sono conservate belle
pale della bottega dei Della Robbia. Superata Pennabilli
(passeggiata per il centro storico sulla punta del Roccione ove sorgeva
il castello malatestiano) giungiamo a Carpegna simpatica e panoramica
località di villeggiatura ove dopo la visita al palazzo dei Conti Carpegna
(interessante la sua storia, anche quella recente che l’ha visto rifugio di beni
artistici durante la seconda guerra mondiale), i più arditi potranno fare
un’escursione sul monte Carpegna e godere di notevoli panorami. San Leo, al di là dei
riferimenti esoterici legati a Giuseppe Balsamo detto anche conte di
Cagliostro che qui finì la sua vita come prigioniero del Papa, ha una storia
che risale agli ultimi decenni del primo millennio ed un abitato nel quale si
compenetrano elementi romanici (Torre civica, Convento di Sant’Igne)
magari stemperati nei primi accenni del gotico come nel Duomo, per giungere
all’impianto seicentesco della Piazza Dante. NOTIZIE PRATICHE ITINERARIO:
Pochi chilometri ci permettono di raggiungere il duecentesco convento di
Montefiorentino nella pace dei boschi, bella chiesetta duecentesca con la
Cappella dei conti Oliva nella quale sono conservati i sepolcri di
Gianfranco Oliva e Marsibilia Trinci.
Non fate quindi l’errore di trascurare il paese e salire subito e solo alla
Rocca - considerata il capolavoro di Francesco di Giorgio Martini - che,
imponente dall’alto del suo sperone roccioso domina tutto il Montefeltro (Mons
Feretrium è l’antico nome di San Leo). San Marino, il nostro “estero
domestico” ha molto da offrire al viaggiatore attento che saprà scegliere dalla
fedele Guida Touring.
Rimini è il nostro punto di arrivo, per una fiera, per il suo mare da
bambini o per le sue atmosfere vacanziero-goderecce.
Caprese
Michelangelo-Anghiari: provinciale ben segnalata in parte panoramica; Km 17.
Anghiari-Sansepolcro: lungo rettilineo in discesa; Km 8. Sansepolcro-Passo di
Viamaggio: SS 258; Km 19. Passo di Viamaggio-Balze: SS 258 per 3,5 Km fino al
bivio a sx segnalato; Km 20. Balze-Badia Tedalda: torniamo sulla SS 258
prendendo a sx; Km 24. Badia Tedalda-Pennabilli: ancora sulla SS 258 poi, a
Ponte Messa, a dx sulla provinciale seguendo le indicazioni; Km 19.
Pennabilli-Carpegna: ancora la provinciale seguendo le indicazioni; Km 11.
Carpegna-Convento di Montefiorentino: ancora la provinciale seguendo le
indicazioni; Km 7. Convento di Montefiorentino-San Leo: ancora la provinciale
seguendo le indicazioni Frontino, Caturchio, Montecopiolo; Km 27. San Leo-San
Marino: provinciale panoramica seguendo le indicazioni Pietramaura, Villanova
fino alla SS258, qui a dx per 3,5 Km poi bivio a dx, indicazioni; Km 24. San
Marino-Rimini: SS 72; Km 23.
Km totali circa 200 con una spesa di gasolio intorno ai 30 Euro.
Anche il palato vuole la sua parte
(ed anche questo è cultura).
Della cucina umbra e toscana abbiamo abbondantemente parlato su queste pagine,
in questo rapido ingresso in Romagna proviamo la piadina in quei chioschi che
ancora la preparano al momento (non scaldando quella surgelata), farcita con
salumi e dell’ottimo formaggio squaquarone.
Indirizzi ghiotti:
Macelleria Fausto Gangi ad Anghiari C.so Matteotti 82, aderisce al consorzio 5R
per la tutela delle carni bovine italiane pregiate, troverete anche ovini,
suini, pollame locale, salumi e prosciutto toscano; a portar via provate la
porchetta cotta nel forno a legna. Macelleria salumeria Aldo Martini a
Sansepolcro Via XX Settembre 95, salumi favolosi, carni bovine,
porchetta da asporto, il sabato: sughi, crostini ed altre ghiottonerie.
Antonio Poeta a Pennabilli Località Cà Romano, allevamento di collina ove
trovare ottime carni e sublimi formaggi.![]()