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Norma UNI/EN 1646-2:2001 per la determinazione del carico utile del mezzo

Non vi sono differenze nelle normative e nei suggerimenti per le tecniche costruttive e l’equipaggiamento se la produzione dei modelli è di serie o realizzata artigianalmente

Per utilizzare un camper, oltre alla prudenza nella guida che vale per tutti i veicoli circolanti, bisogna che il mezzo sia equipaggiato con alcuni elementi abitativi che contribuiscano alla sua sicurezza. Al fine di offrire qualità di vita simile a quella domestica e sicurezza sia negli spostamenti che nei momenti di riposo, i costruttori di camper che allestiscono la “cellula abitativa” utilizzano le migliori tecnologie previste dalle normative tecniche volontarie elaborate dal Cen, a beneficio di tutti i Paesi Europei.

La Commissione Tecnica di Unificazione nell’Autoveicolo (Cuna), organismo federato UNI, ha la responsabilità per l’Italia di contribuire allo sviluppo e all’aggiornamento continuo di queste norme assicurando il coinvolgimento delle case costruttrici italiane riunite nell’Associazione Produttori Camper di ANFIA. Gli aspetti di sicurezza, salute e qualità della vita a bordo, sono organicamente descritti in un corpus normativo che tratta i requisiti di progetto e d’uso che assicurano all’utenza la certezza di una vacanza in piena tranquillità.

A livello generale, la sicurezza e la salute degli occupanti di un camper sono garantiti dalla norma UNI EN 1646-1:2005. è una sorta di norma quadro sulla realizzazione della cellula abitativa e delinea i criteri che garantiscono che la costruzione del camper sia effettuata a regola d’arte. Sono numerosi gli elementi abitativi che contribuiscono alla sicurezza: gradini d’accesso, porte, cuccette, scaffali, piani di lavoro, apparecchi di cottura, impianti di alimentazione, conservazione e scarico acqua, riscaldamento, elettricità, ventilazione. Non bisogna poi dimenticare le indispensabili precauzioni antincendio nonché la visibilità e semplicità esplicativa delle avvertenze di sicurezza e dei manuali di istruzioni, che non devono mai mancare a bordo ed essere scritti nella lingua del Paese nel quale l’autocaravan è stato venduto per la prima volta. Per garantire condizioni di sicurezza all’interno di un ambiente di dimensioni ridotte e sottoposto a condizioni particolari (la normale viabilità su strade e autostrade), sono indubbiamente importanti soprattutto i dettagli.

Ad esempio le porte esterne devono essere dotate del dispositivo di bloccaggio in grado di mantenerle chiuse anche quando sono sottoposte alle sollecitazioni derivanti dal movimento nel traffico, mentre quelle interne devono essere in grado di rimanere in posizione fissa, chiusa o aperta, in analoghe condizioni. Letti e cuccette singoli devono essere dotati di materassi o imbottiture e la loro larghezza non deve essere inferiore a 50 cm (per gli autocaravan con superficie abitativa maggiore di 12 mq) o 40 cm (per quelli minori o uguali a 12 mq). Se il letto è collocato ad un’altezza da terra maggiore di un metro, deve essere protetta da tutti i lati allo scopo di prevenire la cadute in posizione notte. Se poi è pieghevole, deve disporre di un meccanismo anti ribaltamento.

In tema di aerazione della cellula abitativa dei camper, requisito di base per la sicurezza e la salute dell’equipaggio, le numerose aperture di ventilazione della zona abitabile vengono predisposte dal progettista in funzione della superficie totale piana del veicolo, secondo i criteri della norma UNI EN 721:2005. Questa prevede, come alternativa al criterio progettuale appena menzionato, una verifica pratica sul veicolo a dimostrazione della capacità dello stesso di assicurare un livello minimo per il ricambio d’aria.

E veniamo ora ad un argomento che rappresenta una costante, per alcuni assillante, per altri completamente, ignorata del camper e del camperismo di importanza primaria se non decisiva in ogni senso: la determinazione del carico utile a disposizione dell’utente. Esso è regolato dalla direttiva comunitaria UNI/EN 1646-2:2001 e definisce un metodo di calcolo per fornire al costruttore indicazioni utili per la progettazione della cellula abitativa in funzione delle caratteristiche del veicolo base. è immediata l’intuizione che con un carico errato non si possa viaggiare sicuri, ma non è altrettanto facile stabilire quali siano i pesi utili minimi da distribuire in un autoveicolo definito caravan o camper. Il carico utile è costituito dall’attrezzatura essenziale ai fini abitativi del caravan e deve prevedere: la bombola/serbatoio del gas liquido (Gpl), il sistema di riscaldamento, le scorte d’ acqua, il serbatoio d’acqua potabile, il serbatoio per le acque chiare, il serbatoio per lo scarico/svuotamento delle acque da toilette e la batteria elettrica ausiliaria per i servizi di bordo.

Oltre al carico utile, la norma definisce la massa del carico convenzionale moltiplicando per 75 Kg il numero dei posti a sedere (che sono poi quelli corrispondenti al numero massimo di passeggeri trasportabili).
Non vengono considerati in questo calcolo gli equipaggiamenti facoltativi quali ad esempio il porta bici o moto e l’aria condizionata.

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