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 Sulla neve e sul ghiaccio

Settimana bianca? Non è difficile come taluni credono. E' necessario seguire certe regole e adottare i dovuti accorgimenti Provare per credere

di Franco Liboa

Un soggiorno invernale in montagna spesso ci porta su tracciati tortuosi, con pendii ripidi, su strade innevate o ghiacciate. E una guida nuova per alcuni ed inconsueta per altri, salvo per chi è solito muoversi in tali condizioni. La situazione richiede attenzione, maggior prudenza e delicatezza. Nei primi chilometri c'è apprensione, poi subentra una falsa padronanza, molto pericolosa per la facilità di commettere errori. Pertanto qualche consiglio specifico può essere utile.

L'efficienza del veicolo

Sia totale e al massimo livello. La meccanica è indispensabile per viaggiare in sicurezza, i servizi per vivere a bordo.
Ogni impianto va provato con anticipo, avendo il tempo per qualsiasi intervento correttivo.
Non sempre alla meta sarà possibile una riparazione ed interrompere la vacanza sarebbe l'ipotesi peggiore. Una parti-colare attenzione va ai pneumatici; devono essere in ottimo stato, perché lavoreranno in precarie condizioni di aderenza. Inoltre sarebbe bene che non superassero i cinque annidi vita, per evitare scarsa elasticità dovuta a vecchiaia, considerando che il freddo intenso li indurisce ulteriormente.

Il viaggio di trasferimento

Preferire strade principali, anche se più lunghe, evitando, se possibile, i passi di montagna ed i tracciati più ripidi, evidenziati da "freccette" sulle carte, o intuibili dalla tortuosità della grafica. Prima di partire informarsi sul tempo attuale e previsto, sulla percorribilità delle strade; poi aggiornarsi in viaggio.
L'itinerario può essere corto, o lungo da sconsigliarsi nell'arco di una giornata: è il caso della settimana bianca sulle Alpi, per chi proviene da lontano. E meglio muovere un giorno prima e fermarsi a dormire lungo il tragitto, magari in pianura. Si spezza il viaggio, riservando le ore del mattino ai chilometri da fare in montagna, svegli e riposati, arrivando in pieno giorno e con minori possibilità di trovare ghiaccio.

Fra l'altro ci saranno più ore di luce per sistemarsi al meglio. E importante, specie andando in un posto nuovo. Vicino alla meta procedere all'ultimo rifornimento di carburante e all'eventuale additivo invernale. In montagna il serbatoio sia sempre pieno. Verificare anche la provvista di gas: con l'uso quotidiano della stufa una bombola da Kg 10 di solito non dura più di tre giorni. A destinazione scegliere con cura dove mettersi, evitando pendenze accentuate e disporsi per uscire facilmente. Meglio "tribolare" per parcheggiare che non per ripartire. Inserire i cunei fermaruote e non usare il freno a mano, spesso bloccabile dal gelo. In un camping le vie principali e vicine all'ingresso sono le più accessibili e sgombrate dalla neve con maggior frequenza. Ma non porsi vicino agli alberi; troppa neve potrebbe spezzare qualche ramo. Evitare tetti e tettoie, da cui potrebbero cadere blocchi di neve. Chi ha pannelli fotovoltaici stia preferibilmente al sole. Infine tenere libera l'uscita, nel tratto adiacente al camper, e se occorre, spalare la neve, per impedirne possibili accumuli.

In montagna

Se non è necessario non mettere in moto nelle ore fredde, ma farlo a tarda mattinata. Se non si hanno preriscaldatori per il circuito di raffreddamento e/o per il gasolio, ma si è allacciati alla corrente a 220V, si può usare un asciugacapelli di debole potenza (intorno a 500W) da tenere acceso per un certo tempo entro il vano motore (con il cofano abbassato); poi scaldare il filtro della nafta e la relativa pompa. Ciò agevola la messa in moto. Nei vecchi diesel ad iniezione indiretta è meglio ripetere due volte consecutive il riscaldamento delle candelette prima dell'accensione.

Su strada

Appena messo in moto evitare dannose ed inutili accelerate, ma attendere qualche minuto prima di muovere, specie se ci si deve immettere subito su strade a scorrimento veloce. Su terreni innevati, in pianura, o quasi, ingranare diretta-mente la seconda e provare ad avviarsi usando l'acceleratore con parsimonia, per evitare che i pneumatici perdano aderenza. La delicatezza è la regola fondamentale per l'acceleratore, i freni ed il volante, evitando qualsiasi movimento brusco, mentre la principale precauzione è ridurre drasticamente la velocità su percorsi innevati e ancor di più su quelli ghiacciati. Il ghiaccio è il peggior nemico e non sempre è presente in quantità notevole ed evidente. A volte è un velo sottilissimo, pressoché invisibile; proprio per questo è la situazione più pericolosa.

Lo si può trovare anche a chiazze, in brevi tratti, nelle zone in ombra, magari nel mezzo di una curva o subito dopo; all'interno di una galleria, in prossimità delle imboccature; o su un ponte. Se si procede a bassa velocità si ha più tempo per visualizzarlo ed intervenire adeguatamente, cercando di non frenare. Quindi, pur viaggiando su un fondo pulito, si deve sempre prevedere quest'ipotesi. Un buon termometro per la temperatura esterna è un valido ausilio; meglio se dotato anche di allarme acustico, che ci allerti con temperature a rischio. Una regola fondamentale impone il minimo uso dei freni, soprattutto in discesa, con l'avvertenza di azionarli con delicatezza e con notevole anticipo, affinché il rallentamento sia dolce e graduale, per non perdere l'aderenza dei pneumatici e slittare. Quindi aumentare parecchio le distanze tra i veicoli, stando lontani da quelli che precedono, per sicurezza.

Se le norme per una guida corretta consigliano di non frenare in curva, qui la regola è perentoria. Farlo prima, e solo a ruote dritte, né durante una correzione di traiettoria, anche su un rettilineo. Si vari la velocità dosando il piede sull'acceleratore e facendo largo uso del cambio, adottando sempre la marcia più idonea. Le scalate siano fatte con anticipo e delicatamente, soprattutto in discesa, prima e mai in curva, specie con mezzi a trazione anteriore, nei quali l'azione del freno motore è sull'avantreno. Con un intervento brusco c'è il pericolo di "traversarsi" sulla via, con notevoli rischi. Dosare opportunamente l'acceleratore fa rallentare senza frenare e talvolta evita scomode fermate in salita. In di-scesa riduce l'eccessivo avvicinamento a chi precede; insomma crea un'andatura elastica, consona alla situazione.

Anche l'uso del volante sia dolce, affinché il veicolo sia sempre governabile facilmente. Inserire il freno a mano per una fermata breve, non per una sosta prolungata, o peggio per un soggiorno. Comunque ingranare la prima, o la retromarcia, e se ci si ferma a lungo non guastano un paio di cunei, quali ulteriori blocchi alle ruote. Vedere ed essere visti è sicurezza, specie in avverse condizioni meteo; quindi fanalerie efficienti e spazzole nuove ai tergicristalli. Anche un antiappannante contribuisce alla trasparenza della vetratura di cabina e dei retrovisori. Accendere i retronebbia se necessario, ma non abusarne; danno fastidio a chi segue.

Le catene da neve

Sono indispensabili in montagna ed obbligatorie in determinate circostanze. Averle a bordo è indiscutibile; ma bisogna saperle montare. Se non si è mai fatto è consigliabile una prova preventiva e su terreno asciutto, per non avere problemi poi. Ricordarsi che sulla neve fa freddo; quindi un paio di guanti, vecchi ma robusti, servono per non intirizzirsi le mani, e un telo impermeabile permette di inginocchiarsi senza bagnarsi i pantaloni (e le gambe). Ma se è buio occorre pure una buona torcia elettrica. Pier il montaggio non aspettare l'ultimo minuto, magari "impiccati" in salita (o in discesa), creando problemi anche ad altri. Invece anticpare, fermarsi in un sito pianeggiante e, se possibile, non troppo stretto, ad evitare rischi all'incolumità e strozzature alla viabilità.

Fare attenzione alla consistenza delle banchine laterali, ed accertarsi che non esistano cunette , né avvallamenti (magari non visibili perché innevati). Inserire il freno a mano e la marcia più bassa, ma se c'è un pur lieve pendio, anche due cunei non guastano. Le stesse precauzioni si usino per toglierle. Percorse alcune centinaia di metri, ricontrollare la giusta tensionatura delle catene.
ATTENZIONE: le catene devono essere di misura compatibile con i pneumatici. Fare un controllo preventivo, specie se il veicolo è stato acquistato usato ed era già corredato di catene, oppure se si fosse cambiato; oggi le ruote spesso sono di misura superiore a quelle di qualche anno fa. Inoltre verificare il logorio (con l'uso si consumano), in particolare se impiegate su terreni non innevati. Se lo spessore delle maglie è inferiore al 50% conviene sostituirle.

Tipi di catene

Oggi esistono vari sistemi per viaggiare su neve e ghiaccio. Ma le catene, come tali, sono riassumibili in due categorie. Quelle "a scala" sono le più vecchie e semplici, con traversini perpendicolari, che mordono sul terreno. Poi sono comparse le prime catene, con una geometria "a rombi" (simmetrici o asimmetrici). Questa tecnica offre diversi vantaggi. Oltre alla presa nel senso del moto, garantisce una buona tenuta laterale, ideale specie per veicoli con ruote trattrici sterzanti (trazione anteriore). Inoltre la serie dei rombi ha un maggior sviluppo superficiale sul terreno, quindi più aderenza. Infine, mentre quelle a traversini intervallano il contatto al suolo, ora con la catena, ora con il batti-strada, creando un periodico saltellamento, non ottimale per sospensioni ed ammortizzatori, né alla comodità dell'equipaggio, in marcia, ciò non avviene con le catene a rombi, avendo sempre un segmento di catena a contatto con il suolo.

Di conseguenza oltre alla miglior tenuta c'è un maggior comfort di marcia. Infine ci sono modelli con sistemi di chiusura semplificati, autocentranti ed a tensionamento automatico. Esistono anche catene con spessore ed ingombro ridotto, per vetture con poco spazio tra i pneumatici e la carrozzeria. Comunque leggere attentamente e capire le istruzioni per il montaggio, e, lo ripetiamo, fare una prova preventiva. Nei veicoli a trazione posteriore, con ruote gemellate, per semplificare il montaggio suggeriamo di inserire un cuneo di livellamento sotto le ruote in-terne, dato che su tali mezzi vanno montate solo su quelle esterne. Infine, non sembri un'idiozia, le catene si installano sulle ruote motrici, anche se qualcuno ha fatto diversamente, rimanendo stupito di non riuscire a spostarsi da dov'era. Adesso penso che si possa partire. Buon viaggio e buona vacanza!

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