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I controlli di primavera
Come ogni anno ricordiamoci di effettuarli! Poche e semplici operazioni, importanti per garantire buona salute al nostro camper
di Franco Liboa
L’inverno è finito e le belle giornate acuiscono
il desiderio di partire. Ma prima di muovere è consigliabile una serie di
verifiche, per accertarci che il mezzo sia nelle condizioni ottimali. Le cose da
fare sono semplici ed eseguibili tranquillamente in prima persona, con risparmio
di tempo, denaro e con la sicurezza che siano realmente avvenute. Fra l’altro
servono a conoscere meglio il nostro veicolo.
I controlli potrebbero essere in parte diversi se l’autocaravan
è stato fermo, o utilizzato regolarmente, anche se i primi non escludono
automaticamente i secondi. Anzi più il mezzo è sottoposto ad ispezioni
sistematiche ed incrociate e meglio è, nel nostro interesse. Vediamo le
principali. Per linearità di esposizione le abbiamo distinte, ma
questa separazione è puramente indicativa. In realtà sono collegabili ed
interscambiabili tra loro.
DOPO IL LETARGO
Verificare e ripristinare la
pressione dei pneumatici, ricordando di tenere la ruota di scorta a tre
decimi di atmosfera superiori a quelle più alte, se non vanno tutte
gonfiate allo stesso livello. Spesso, data la scomodità dell’alloggiamento,
questa ruota è meno controllata e trovarla a pressione insufficiente al
momento del bisogno è sconveniente e pericoloso.
Inoltre accertiamoci che il consumo del battistrada sia uniforme su tutta la
superficie, ricordando che un’usura accentuata al centro può essere
indice di pressione di esercizio troppo elevata; al contrario se il consumo
avviene su entrambe i lati. Non ci siano scalinature trasversali sul
battistrada, sintomo di saltellamenti della ruota sul terreno. Sui fianchi
non esistano tagli, screpolature, né rigonfiamenti di sorta. A questo scopo
una torcia elettrica è utile per illuminare i lati rivolti all’interno,
meno visibili, specie con ruote gemellate. Inoltre una robusta stuoia di
nylon ci consente di stenderci a terra senza problemi, pure se il terreno
non è pulito né perfettamente asciutto.
Approfittiamo di essere sdraiati quaggiù, anche se in una posizione scomoda, per un’accurata ispezione del sottoscocca alla ricerca di eventuali trasudi, perdite, o rotture, sia dalle parti meccaniche: motore, cambio, differenziale, semiassi, giunti, sterzo, ammortizzatori, marmitta, ecc. sia da serbatoi, tubazioni idriche e rubinetti di scarico degli impianti di bordo. Osserviamo pure se il terreno è pulito, o denuncia anomalie precedenti. Carta e penna servono ad annotare cose da fare, o da rivedere.
Con un tester controlliamo la tensione delle batterie: motore e servizi. Per quest’ultima facciamolo quando è in condizioni di riposo e mentre eroga corrente. Se gli accumulatori sono di tipo non sigillato (apribili) misuriamo il livello dell’elettrolito e con il densimetro verifichiamo il grado di acidità, ossia lo stato di carica. Stacchiamo i morsetti dai poli e puliamo entrambi con carta abrasiva; poi lubrifichiamoli con vaselina, prima di ricollegarli.
Verifichiamo il livello dell’olio motore ed i chilometri percorsi, tenendo presente che non sarebbe male sostituirlo una volta all’anno e che con l’olio va cambiato anche il relativo filtro; altrimenti è come rimettersi la stessa biancheria, dopo la doccia.
Controlliamo i chilometri e lo stato del filtro dell’aria. Se è sporco va sostituito senza indugio; il motore “respira”meglio, non fuma e (particolare non trascurabile) consuma meno. Un esame pure ad eventuali filtri antipolline.
Anche il filtro del carburante ha una scadenza, non dimentichiamolo e soprattutto abbiamone sempre uno nuovo di scorta. L’ipotesi di un rifornimento di nafta sporca è meno remota di quanto non si pensi. A tal proposito è buona regola non fare mai carburante se vediamo l’autobotte che sta rifornendo la stazione di servizio, o comunque è lì ferma. L’operazione rimuove tutte le impurità giacenti nelle cisterne (e non sono poche), residui che possono trasferirsi nel nostro serbatoio, andando poi ad intasare il filtro in argomento.
Non tralasciamo il livello dell’olio dei freni. Un suo abbassamento può essere indice di consumo delle pastiglie, o altra anomalia. Quest’olio andrebbe cambiato ogni paio d’anni.
Controlliamo il livello del liquido di raffreddamento del motore e, se necessario, rabbocchiamolo. Anche questo fluido va sostituito ogni due o tre anni, come da indicazioni della casa.
Ricordiamoci di verificare il livello del liquido del servosterzo.
Controlliamo l’efficienza delle fanalerie, del clacson e dell’illuminazione interna.
Attenzione ai Km percorsi dalla cinghia di distribuzione, specie se non è metallica. Molto meglio sostituirla in anticipo rispetto al previsto. Se dovesse rompersi, o “scavallare”sarebbero dolori, soprattutto per il portafogli.
Controlliamo la tensione e lo stato d’uso della cinghia che collega varie pulegge: motore, alternatore, pompa di raffreddamento, ecc. Eventualmente farla sostituire.
Proviamo il regolare funzionamento dei tergicristalli, osservando lo stato d’uso delle spazzole e la loro azione sul parabrezza; se non lavorano bene cambiamole.
Se non già fatto in precedenza, svuotiamo i serbatoi delle acque chiare e puliamoli adeguatamente. Poi, riforniti in parte, verifichiamo il buon funzionamento della pompa.
Accendiamo le varie utenze di bordo per controllare l’efficienza di: fornelli, stufa, frigo, boiler, ecc.
Con l’occasione misuriamo la quantità di gas nelle bombole.
Controlliamo che gli oscuranti a rullo e le zanzariere scorrano liberamente nelle guide e si blocchino nelle posizioni desiderate.
Accertiamoci che le finestre si aprano senza sforzi ed i relativi compassi non presentino inceppamenti.
Effettuiamo un’attenta ispezione sul tetto. Tutti i comignoli siano integri e liberi da possibili nidi di insetti; gli eventuali pannelli solari, portabagagli, bauliere, antenne, e quant’altro siano saldamente ancorati al loro posto.
Se abbiamo la veranda avvolgibile, approfittando di una bella giornata, estendiamola totalmente, verifichiamone lo stato d’uso e la pulizia. Poi richiudiamola controllando che non ci siano impedimenti di sorta, che rientri totalmente nel suo guscio e che si blocchi regolarmente a fine corsa.
PER I VEICOLI CHE HANNO VIAGGIATO
Si presume che un mezzo che si muove regolarmente,
specie in inverno, con periodi di inutilizzo molto brevi, sia continuamente
sotto controllo manutentivo.
Di conseguenza le verifiche appena citate, dovrebbero
essere state effettuate, anche se in tempi diversi, ma di recente. Intendiamoci
un occhio in più non guasta mai, meglio abbondare…
Invece cambiano altre necessità e soprattutto
possono invertirsi le precedenze nell’esecuzione dei lavori.
Ad esempio la priorità, specie se si è stati in
montagna, o comunque viaggiando su strade innevate (o ghiacciate), va ad un
lavaggio molto accurato di tutte le superfici esterne, in particolare a tutto il
sottoscocca. è importante rimuovere qualsiasi traccia, anche se invisibile, del
sale e di altri prodotti chimici in uso per sgomberare le vie dalla neve.
Ad essere sinceri questa procedura andrebbe ripetuta
ogni volta, ma se proprio non è stato possibile si faccia almeno a fine
stagione. Comunque anche se il sottoscocca è la parte di veicolo più colpita e
meno protetta, pure il resto della carrozzeria è interessato; basti pensare
alla nebulizzazione di acqua sporca che investe i veicoli viaggiando, quando il
fondo stradale è bagnato. Se abbiamo impiegato le catene, non tralasciamo un
attento esame dei pneumatici, potrebbero essersi prodotti danni dovuti a tratti
percorsi su terreni non innevati o, se esistevano laschi tra le catene ed i
pneumatici. Le catene comunque vanno lavate con acqua dolce e fatte asciugare
prima di riporle.
Se abbiamo portascì e/o portabici, verifichiamo che
siano sempre ben fissati nelle loro sedi, senza laschi di sorta. A tal proposito
alcuni robusti scrolloni sono di rigore; nel contempo osserviamo con attenzione
queste appendici, specie nei punti di ancoraggio al veicolo. Non si devono
riscontrare movimenti di sorta. Un controllo analogo anche alle bauliere, se
presenti sul tetto, o sulla parete posteriore del mezzo. Nell’immancabile ispezione sul tetto verifichiamo
la pulizia delle superfici dei pannelli fotovoltaici, che senz’altro andranno
lavati, per non ridurne il rendimento, non elevato in inverno, con il sole che
alle nostre latitudini non supera i 30° circa sull’orizzonte, nei mesi da
novembre a gennaio.
Un esame accurato sia fatto al serbatoio delle acque
nere, per verificarne la pulizia. Il lavoro è più semplice e meno antipatico
per i serbatoi dei WC a cassetta, e per quelli totalmente portatili. Meno
simpatica è la stessa operazione per quelli fissi, i nautici per intenderci. Ma
è indispensabile! è necessario anche lubrificare con olio al silicone (magari
spray) la valvola a ghigliottina che separa la tazza dal contenitore, nonché le
relative guarnizioni perimetrali. Attenzione alla perfetta tenuta delle valvole
di scarico.
Infine controlliamo le date di scadenza di: bollo,
assicurazione, apparati CB e concessioni governative varie. Serve anche avere al
seguito la fotocopia dell’avvenuto pagamento del canone televisivo domestico. Non è tutto, ma per il momento ci fermiamo qui. Nel
prossimo numero ci occuperemo di preparativi per le vacanze.
Buon viaggio!
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