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Direttiva Europea comune sulla tassazione degli autoveicoli
La proposta avanzata dalla Commissione Ue sarà meglio definita nella sessione autunnale. Inclusi nelle modifiche anche i camper se questi saranno riclassificati e non più equiparati ad autocarri e altri veicoli da lavoro?
La bozza prevede la ridefinizione dei sistemi di imposizione fiscale per tipologia e potenza delle diverse categorie.
L’intenzione è di adottare un criterio uniforme in tutta l’Unione europea per quanto riguarda le tasse mentre non verrebbero armonizzate alcune aliquote fiscali o obbligate all’applicazione di nuove imposte lasciando questa decisione ai governi dei singoli paesi . Tre sembrano i criteri ispiratori della proposta che al momento nel corposo testo e negli allegati è ancora di complessa lettura per i non esperti.
Noi la riassumiamo nei punti essenziali:
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soppressione della tassa di immatricolazione da realizzare gradualmente nei prossimi cinque - dieci anni. Ciò soprattutto se l’eliminazione della tassa di immatricolazione è accompagnata da un aumento parallelo di quella di circolazione o da altre tasse. | |
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il cambiamento dovrà tutelare i proprietari da una forte svalutazione delle loro automobili. | |
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nel periodo transitorio gli Stati membri che applicano tasse di immatricolazione elevate potranno decidere modifiche ai loro sistemi di prelievo fiscale riferito alle autovetture. In attesa della soppressione della tassa d’immatricolazione, la Commissione Ue propone di adottare un sistema per far sì che quando un’automobile immatricolata in uno Stato membro viene esportata o trasferita permanentemente in un altro Stato, quello di provenienza effettui un rimborso di una parte della tassa. | |
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Questo per evitare la doppia imposizione (come accade adesso). | |
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Un sistema di rimborso analogo verrebbe introdotto per la tassa annuale di circolazione. Nell’ultima parte della proposta di Direttiva viene affrontato il problema tassazione dei veicoli e inquinamento: | |
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la quantità di emissioni di anidride carbonica determinerà il livello della tassa di immatricolazione. |
Questo comporterebbe una differenziazione dell’imposta in base alla quantità di biossido di carbonio emesso per chilometro da un’automobile. Entro il 31 dicembre 2008 almeno il 25% del gettito fiscale totale della tassa di immatricolazione e della tassa annuale di circolazione dovrebbe provenire dall’elemento delle tasse basato sull’emissione di CO2 e tale quota dovrebbe salire al 50% entro il 2010.
Nel rapporto di accompagnamento disposto dal Commissario europeo del settore si legge al riguardo: “in seguito alle ampie consultazioni condotte dalla Commissione presso le parti interessate, riteniamo che esista una forte opinione favorevole alla soppressione della tassa di immatricolazione, che determina una duplice imposizione dei cittadini europei e una frammentazione del mercato automobilistico europeo”.
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