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Zio ciak questa volta dirige il camper verso l'Australia
Presentato il viaggio da Venezia a Melbourne. Il programma prevede il transito in ben 15 Paesi dell'Europa e Dell'Asia
Il Protagonista
Piero
Ciacchella nasce a Genova il 13 Settembre 1930. Terminato il liceo scientifico
si specializza e diploma in elettrotecnica ed elettronica. Inizia a lavorare
come operaio, tecnico di laboratorio, presso gli stabilimenti Marconi di Genova
e dopo cinque anni, insofferente alla vita del ricercatore, decide di
intraprendere una carriera più dinamica a Milano, come venditore di componenti
elettronici, attività che si trasforma in carriera all'interno del settore,
presso compagnie inglesi e americane e che gli permetterà di raggiungere
rapidamente qualifiche dirigenziali.
Dopo aver frequentato alcuni stage in Scozia e in California, raggiungerà la
Direzione Generale e la Presidenza della multinazionale International Rectifier,
compagnia con stabilimenti di produzione e società commerciali sparse in tutto
il mondo.
Si trasferisce quindi alla sede di Bruxelles prima e Parigi dopo, dove
risiederà fino a quando, raggiunta la maturità, il richiamo e la nostalgia per
l'Italia lo porteranno alla direzione della Finder, altro colosso internazionale
nell'ambito dei componenti elettromeccanici, dove resterà per gli ultimi dieci
anni della sua attività e dalla quale uscirà come azionista. Parla
correntemente italiano, inglese, francese, polacco e spagnolo e in virtù delle
cariche professionali ricoperte nel corso della sua carriera ha lavorato
veramente in tutti i paesi del mondo: dall'Australia al Canada, dalla
Scandinavia al Sudafrica, dall'Est Europa all'America Latina. Le sue autentiche
passioni sono sempre state l'avventura, i viaggi e l'archeologia, e lo
dimostrerà nel corso delle sue imprese che descriviamo.
Nel 1953, quando in
Europa si stava affacciando la moda del viaggio in autostop, per una scommessa
sostenuta con alcuni giornalisti del Secolo XIX, in compagnia di un altro
studente, parte per Capo Nord e la Lapponia Norvegese, e con una cinepresa 16 mm
gira un documento sul suo viaggio avventuroso, sulla vita dei lapponi e sulla
caccia alle renne. L'anno successivo il filmato sarà selezionato per
rappresentare l'Italia al Festival Internazionale del Film della Montagna di
Trento e, fra le diciotto nazioni intervenute al Festival, vincerà il primo
premio per la miglior fotografia. Nel 1965 effettua la traversata del deserto
fra la Valle del Dra in Marocco e Tumbuctu in quarantacinque giorni a dorso di
un dromedario.
Nel 1972, in auto affronta la traversata dei deserti nord algerini fino al
Marocco, nella Trans African Safari. Nel 1980, occasionalmente, durante un
viaggio in Algeria, a sud di Orano, proprio all'inizio del grande Erg
occidentale, scopre una piccola vallata con grotte preistoriche sconosciute e
totalmente inesplorate. Alcuni utensili ritrovati verranno portati in Italia
dove la Sezione Archeologia dell'Università di Torino li attribuirà al periodo
Paleolitico Medio/Inferiore (80.000/300.000 anni fa). Nel 1986, durante la
Traversée di Sahara, con due automezzi, torna nei luoghi degli scavi
archeologici, e con il Patrocinio dei Beni Culturali Algerini, riporterà alla
luce diversi elementi della vita primitiva.
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Lo
chiamano zio Ciak, ha 73 anni, un crescente gruppo di fan e, nei prossimi sei
mesi, sarà ospite di 12 ambasciatori italiani e del Dalai Lama nel suo tragitto
in solitaria, a bordo di un camper, da Venezia a Melbourne (Australia).
Piero Ciacchella, genovese, ha presentato oggi a Casale sul Sile i dettagli di
una nuova impresa che concluderà la serie dei cinque continenti, attraversati
con il suo mezzo, un Van del 1999. La carriera di novello James Cook inizia nel
1953 con l'autostop.
Il nuovo viaggio, che attraverserà Grecia, Turchia, Iran, ex Repubbliche
sovietiche dell'Asia, Pakistan, India, Tibet, Cina, Vietnam, Laos, Thailandia,
Malesia e Indonesia percorrendo, in tutto, oltre 35 mila chilometri e 14
nazioni, si concluderà nella seconda metà di agosto.
Per prepararlo, ha spiegato oggi lo stesso Ciacchella ai giornalisti, lo studio
delle variabili e degli imprevisti ha richiesto circa un anno e l'investimento
da parte della casa costruttrice del mezzo di circa 40 mila euro.
Il Van è stato
modificato personalmente da zio Ciack e a bordo avrà a disposizione una coppia
di telefoni satellitari con cui inviare quotidianamente immagini, notizie,
commenti ed aggiornamenti a riviste e siti internet specializzati.
Gli strumenti di telecomunicazione serviranno inoltre a garantire un contatto
con organizzazioni di soccorso nazionale ed estere, ed una equipe di medici per
consigliarlo sulla somministrazione di farmaci e sull'uso di apparecchi e
strumenti sanitari, che il driver avrà con sé (bisturi, sostanze
anestetizzanti, materiali per l'immobilizzazione del corpo, ecc.); una sorta di
pronto soccorso fai da te in caso di necessità immediate.
Con particolare cura verrà realizzato lo stivaggio delle riserve alimentari per
una sicura autosufficienza, in particolare nell'attraversamento di regioni ad
alto rischio di malattie contagiose. Un sistema idraulico decontaminante
assicurerà l'acqua potabile.
Nel camper verranno stivate
ancora almeno 3 ruote di ricambio, taniche supplementari per il carburante in
modo da poter percorrere senza problemi 800 Km.
Massima attenzione anche sicurezza personale con la blindatura di porte e
finestre e l'installazione di allarmi acustici e segnalatori di gas. Ciak non
porterà con se armi da fuoco anche se ha detto ai cronisti: avrò con me un
machete, ricordo di precedenti spedizioni".
Sotto i sedili ha collocato anche alcune bombole d'ossigeno per affrontare con
maggiore tranquillità i passi tibetani che raggiungono altitudini superiori ai
5 mila metri.
Ricordando precedenti avventure nelle aree più difficili del mondo, il nostro
"collega" camperista ha ricordato come lo stop più lungo, oltre 20
giorni, sia avvenuto in Quebec nel Canada francofono, durante il viaggio
dall'Alaska alla Terra del Fuoco.
“E’ accaduto solo per motivi burocratici riguardanti l'assicurazione del
mezzo e la disposizione dei fari anteriori.” E a questo punto… buona strada
e in bocca al canguro!!!
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